Maurizio Ponticello

Maurizio Ponticello

Visita il sito di Maurizio Ponticello: www.maurizioponticello.it

(Foto di Maria Teresa Gargiulo)

Maurizio Ponticello, napoletano, imprenditore, laureato in Economia alla Federico II, scrittore e giornalista, è stato il direttore del magazine di attualità e cultura Nike e del mensile di ecologia della mente Oikos; corrispondente freelance di prestigiose testate nazionali radiofoniche e televisive, nonché redattore di Napoli Oggi, de Il Giornale di Napoli e cronista de Il Mattino.

Ha ideato e fondato il premio di grafica e illustrazione Imago (che si svolge in collaborazione con Napoli Comicon da circa quindici anni), della cui associazione è Presidente. Collabora con alcune prestigiose testate nazionali di approfondimenti tra cui Fenix e Cultura e dintorni.

Ha pubblicato:

- “Napoli, la città velata. Luoghi e simboli dei Misteri, degli dèi, dei miti, dei riti, delle feste” (Controcorrente, 2007), il long seller definito dalla stampa ‘l’altra faccia di Gomorra’

- il saggio introduttivo al volume “Questi fantasmi…17 storie di luoghi e spettri napoletani” (Boopen Led, 2009), raccolta di 17 racconti di altrettanti scrittori, a cura di Giuseppe Cozzolino;

- “I Misteri di Piedigrotta. Dai culti segreti alla Festa: il Codice Dioniso, il simbolismo, Tradizione, Storia ed altre storie napoletane nel labirinto” (Controcorrente, 2009)

- “Misteri, segreti e storie insolite di Napoli” (Newton Compton, 2012) con Agnese Palumbo

Riconoscimenti:

  • Premio Masaniello
  • Premio Domenico Rea
  • Premio Emily Dickinson
  • Oscar Scugnizzo d’Oro per la cultura 2012

È vicepresidente di Napolinoir e, insieme alla scrittrice Diana Lama e a Caterina Lerro, è promotore del Premio ParoleinGiallo (www.paroleingiallo.it) – il primo e unico concorso letterario di scrittura creativa “gialla” per studenti di ogni ordine e grado – per il quale ha curato le antologie di racconti “Delitti peccaminosi” (Boopen Led, 2010), “Muse assassine” (Photocity Edizioni, 2011) e “Aggiungi un morto a tavola” (Photocity Edizioni, 2012).

È consulente scientifico di MondoCult e docente di Sceneggiatura del Mistero alla Scuola di Cinema di Napoli.

Con la scrittrice Simonetta Santamaria, dal 2010 cura la rassegna letteraria “INpastallautore. Autori che ‘degustano’ lettori, lettori che ‘degustano’ Autori”.

È stato conferenziere sul tema: “Maurizio Ponticello incontra i fantasmi di Dickens (il giorno che non c’è)” per gli eventi ufficiali del Bicentenario di Charles Dickens gestiti da Celebrating the 200th birthday of Charles Dickens.

Suoi racconti sono presenti in alcune antologie, tra cui:

- “Apocalissi 2012. Ventiquattro variazioni su una possibile Fine del Mondo” (Bietti, 2012).

- “Enciclopedia degli scrittori inesistenti 2.0” (Homo Scrivens, 2012).


Dicono di lui:

 “Un’affascinante guida, una ricchissima miniera d’informazione… Ponticello s’incammina per strade inconsuete per tracciare una mappa ricchissima di “luoghi, simboli dei misteri degli dèi, dei miti, dei riti delle feste”, documentando con note e riferimenti puntigliosi.”  La Repubblica, Giulio Baffi
“L’autore spolvera e solleva per il lettore un’enorme mole di riferimenti, rimandi e citazioni che fanno del libro una sorta di piccola enciclopedia dei miti e delle leggende greco-romane.”  Corriere della Sera, Antonio Emanuele Piedimonte
“Maurizio Ponticello è un provocatore intellettuale, e forse va bene così, per sottrarre pietre alla montagna dei luoghi comuni e generare un sisma che ci mostri la realtà con occhi nuovi. È una metropoli ground zero, infatti, la protagonista di Napoli, la città velata…”  Il Mattino, Santa Di Salvo
“Già dalle prime pagine, ci si rende conto che non ci si trova affatto davanti all’ennesimo sterile elenco di miti, leggende, storie, tradizioni e misteri, bensì ad appassionanti pagine che parlano della città scoprendola nella sua origine più antica e profonda, scardinando uno per uno i troppi luoghi comuni, i falsi miti, le storie più o meno vere…”  Il Den, Andrea Jelardi
“Particolarmente importante è il libro di Maurizio Ponticello, Napoli, la città velata. Sulla linea di Rivolta contro il mondo moderno di Julius Evola, studia i miti quale «fonte di conoscenza più reale e più certa del sapere scientifico», osservando che oggi li si guarda con occhi saccenti e li si considera «rozzi giochi di preistorici infanti», laddove in verità essi contengono il mistero della vita e della morte.”  Il Domenicale, Adriana Dragoni
“… quasi una “guida virgiliana” ai segreti di Napoli…”  L’Indipendente, Alfonso Piscitelli
“… un singolare percorso tra miti e simbologia alla ricerca di un corpo sepolto da millenni.”  Rainews24, Libro Aperto, Luigia Sorrentino
“Chi si aspetta il solito saggio sulle tradizioni partenopee, copia della copia dei saggi precedenti, resterà fortemente deluso… Ponticello… riannoda i fili col passato, con quel Dioniso, dio divinatore, e con il futuro, con il culto della Madonna, vergine perfetta.”  Roma, Geppina Landolfo
“L’individuazione degli archetipi e delle strutture universali consentono all’autore della ricerca – in fin dei conti, l’uomo – di entrare in contatto col sacro e con il divino… Tra salti temporali da un’epoca all’altra, accenni alla mitologia nordica, incursioni nell’alchimia, sulle delicati fragili incastellature esoteriche tra le maglie non certo agevoli dell’antropologia, Napoli appare come vera ‘città verticale’, fatta di strali celati gli uni sotto gli altri.”  Napolipiù, Massimo Smith
“Tra le descrizioni più belle della città partenopea c’è ora quella che delicatamente tratteggia Maurizio Ponticello… Tre intensi ed avvincenti capitoli, 339 pagine che sono uno scrigno di preziosi segreti.”  Posillipo Magazine, Rosaria Morra
“Maurizio Ponticello ci introduce in un viaggio che viene illustrato tra i suoi dèi, i miti, le feste, dalla Sirena Parthenope a San Gennaro.”  GR2
“Con il coraggioso e imperdibile La Città Velata, l’autore, attento studioso di tradizioni, propone una chiave di lettura fortemente innovativa che dà un colpo di spugna ai più noti luoghi comuni…”  Hera – Miti, civiltà scomparse, misteri archeologici
“I misteri di Piedigrotta” recupera il fascino inesplorato di una storia che nasce nelle viscere di Napoli e conduce il lettore in un percorso attraverso il mito, con l’ausilio di documenti inediti che consentono nuove chiavi interpretative… Il richiamo dell’autore all’esigenza di studiare le origini della festa per comprenderne il significato profondo è un messaggio di grande attualità, perché suggerisce al lettore l’esigenza di riappropriarsi delle proprie radici in una fase storica caratterizzata dallo smarrimento della propria identità. Uno sguardo al passato per capire meglio il presente.”  Il mondo di Suk – Mario Scarpa
“Per questo Ponticello, con il suo libro, lancia una nuova provocazione. La discussione è aperta.”  Il Mattino
“Con occhio vigile, scruta a fondo nel baule degli arcani misteri, offrendo al lettore un iter pirotecnico tra miti, religioni, culti, misteri, origini ancestrali che hanno fatto capolino a pochi. Le sue sono righe che non fanno precipitare nel vuoto, anzi, con la sua scrittura spiraliforme porta al nocciolo delle questioni…”  Roma – Mariangela Barbati
“Ma l’aspetto che emerge forse con maggior nettezza nel corposo volume – che recentemente ha ricevuto la menzione speciale al «Premio Masaniello» – è senza dubbio quello esoterico (ambito nel quale l’autore si è già mosso con efficacia in passato con il libro «Napoli, la città velata»), dunque una lettura più trasversale e profonda che, tra non poche suggestioni, permette di spaziare nel variegato universo dei simboli, attingendo a piene mani alle opere dei maestri, da Guenon a Zolla, passando per Evola, Steiner e De Benoist, in un vasto excursus che attraversa i millenni e i territori e farà la gioia dei cultori della materia e dei palati più fini. Una Piedigrotta segreta che racconta un altro pezzo di storia della città smarrita.”  Corriere della Sera, Antonio Emanuele Piedimonte
“… ben venga, dunque, un libro come quello di Maurizio Ponticello, dove, il vanto di avere una città come la nostra, possa ancora trovare il suo essere.”  Roma – Federica Flocco